Contro la Sla, una Onlus made in Harvard

Prize4Life, Inc. (P4L) arriva per la prima volta in Italia e lo fa organizzando una serata proprio a Roma. L’associazione è stata fondata nel 2006 da tre studenti della Harvard Business School e in soli quattro anni ha ottenuto donazioni per 4 milioni e 300mila dollari (come è possibile vedere dal bilancio pubblicato sul sito al 31 dicembre 2008).

Dietro P4L che nasce negli Stati Uniti con una sede a Boston e sette dipendenti che vi lavorano a tempo pieno ci sono importanti sostenitori: fra questi Michael Bloomberg, sindaco di New York, Sotherby’s, la più antica casa d’aste internazionale del mondo, Bristol-Myers Squibb, azienda biopharm leader nella ricerca di farmaci per malattie gravi, quotata alla borsa di New York, e Vetex Pharma. Lo scopo della no profit è quello di accelerare la scoperta di una cura della SLA e proprio per questo motivo arriva in Italia per presentare i due premi milionari: l’ALS Biomarker Prize (da 1 milione di dollari) e l’ALS Treatment Prize (1 milione di dollari). Possono partecipare tutti coloro che riusciranno, nel primo caso, a scoprire un biomarcatore che possa rilevare la causa scatenante della malattia e, nel secondo caso, chi riuscirà ad aumentare del 25% le speranze di vita delle cavie affette da SLA.
Questo modello organizzativo non è proprio di tutte le no profit perché P4L non finanzia la ricerca sulla SLA, ma premia risultati concreti. Attraverso questi due premi da un milione di dollari ciascuno vuole attirare l’attenzione di ricercatori, medici, professionisti e aziende, anche non impegnati oggi nella ricerca per la SLA, al fine di coinvolgerli nella causa comune, la scoperta di una cura per la malattia. L’approccio innovativo di P4L ha avuto un richiamo notevole. In tutto il mondo sono oltre mille i team di ricerca che si sono iscritti ai due premi messi in palio finora. Per partecipare basta visitare il sito dell’organizzazione (www.prize4life.org) e compilare i moduli di iscrizione.
Alla serata del 24 novembre (ore 21, via Bolzano 38, teatro San Leone Magno) saranno presenti due dei fondatori, Avichai Kremer, malato di SLA e Andrea Marano, direttore finanziario di P4L, con un passato in Enel Green Power e oggi partner di Lucos Alternative Energies. “Quando abbiamo cominciato l’avventura di P4L non pensavamo di arrivare fino a dove ci troviamo adesso” spiega Marano a MF – Milano Finanza “noi dobbiamo cercare di gestire le donazioni che abbiamo ricevuto in questi anni, soprattutto negli Stati Uniti. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare questo patrimonio per mettere in palio premi sempre più alti per chi si impegnerà nella lotta contro la SLA”.
L’obiettivo della serata romana è di sensibilizzare il pubblico italiano e lanciare la raccolta fondi durante l’evento che vedrà la proiezione del documentario “Beating time”, che racconta la scoperta della malattia da parte di Avichai Kremer. È proprio il supporto dei donatori la linfa vitale di questa organizzazione. Lo strumento, molto utilizzato in America, ha permesso alla società di ottenere migliaia di finanziamenti.

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