Archivi del mese: aprile 2010

Sesso: adolescenti confusi. Per colpa della tv

I ragazzi italiani sono, in materia di educazione al sesso, i più ignoranti d’Europa. I dati forniti dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia dimostrano che quasi il 65 per cento dei teenager del paese ha una conoscenza pressoché nebulosa della materia. La responsabilità di questa visione confusa sarebbe dei media, in particolare della televisione, alla quale più di 300 mila nostri adolescenti affidano la propria istruzione all’amore.

Un ragazzo su dieci in sostanza crede ciecamente nel modello sessuale proposto dalla tv. Secondo uno studio della rivista di riferimento dei pediatri statunitensi, Pediatrix, la visione di comportamenti troppo espliciti attraverso il piccolo schermo comporterebbe un abbassamento dell’età media del primo rapporto amoroso. Dallo studio Sigo emerge come il 61 per cento delle ragazze e il 39 per cento dei ragazzi italiani rimpiangano di aver fatto sesso troppo presto o in condizioni poco piacevoli. Una teenager su tre inoltre ha avuto il primo rapporto senza alcuna precauzione.

Il risultato? Aumento drammatico delle malattie sessualmente trasmesse (clamidia, sifililide, gonorrea e Aids), altissimi tassi di gravidanze interrotte e più di 10 mila nascite all’anno nelle teenager del paese.

Giovani italiani fanalino di coda europeo anche in fatto di contraccezione: il 27 per cento degli under 19 non li utilizza. Di questi la metà non se ne serve volontariamente, il 38 per cento non ne conosce l’utilizzo, mentre il 9 per cento li adopera in maniera errata.

Articolo e video di Giuseppe Ferrante

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Prescrizione non è assoluzione, protesta davanti alla sede Rai di viale Mazzini

Sono più di 200 mila coloro che hanno aderito al gruppo nato su facebook “La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini”.

Oggi alcuni di loro si sono dati appuntamento sotto il cavallo della Rai di viale Mazzini per ricordare, ancora una volta, al direttore del TG1 Augusto Minzolini, che il termine prescrizione non è il sinonimo di assoluzione. Ricorderete la vicenda nata dal caso Mills: durante il servizio del telegiornale di Rai1 era stata data la notizia della assoluzione dell’avvocato inglese, quindi innocente e non perseguibile per il reato di corruzione. Realtà ben diversa visto che il reato è stato prescritto.

Per tutta la mattina alcune decine di cittadini hanno srotolato uno striscione e hanno urlato slogan proprio verso le finestre di Minzolini.

Blitz anche a Milano, davanti alla sede regionale della Rai in corso Sempione, e a Londra, davanti alla sede della Bbc

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Omofobia Capitale: l’annus horribilis della comunità gay romana

Nel 2009 la comunità gay di Roma è stata presa di mira da una serie di attacchi omofobi. Quali sono le paure e le speranze di gay e lesbiche della capitale? Come reagiscono di fronte a una città che sembra volerli mettere all’angolo?  Nel video di Federico Formica e Pasquale Filippone parlano Dino, il ragazzo accoltellato fuori dal gay Village da “svastichella”, Fabrizio Marrazzo e Andrea Berardicurti, esponenti, rispettivamente, di Arcigay Roma e del Circolo Mario Mieli; Vladimir Luxuria, ex deputato e transgender, e Paola Concia, deputato Pd e autrice della proposta di legge anti-omofobia, poi affossata dalla Camera.

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Berlusconi fischiato al consiglio comunale de L’Aquila. Ascolta l’audio

I richiami del presidente del Consiglio comunale non sortiscono alcun effetto. Quando al microfono la vice presidente del Consiglio comunale, Antonella Santilli, comincia a leggere la lettera di Silvio Berlusconi partono i fischi, gli insulti. Le urla di rabbia superano in volume la voce che esce dalle casse sotto il tendone in piazza Duomo.

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Le fiaccole di Onna per i suoi caduti

I rintocchi della campana scandivano a uno a uno 40 nomi. Poi l’accensione di un cero, tenuto in mano dai famigliari di ogni vittima. Quasi una preghiera, cadenzata e infinita come la processione che poco dopo è partita per le vie del borgo devastato. Tra le macerie 14 tappe, una via crucis, ripetuta dopo quella del venerdì santo. Questa volta per ricordare chi è rimasto sepolto tra quelle travi spezzate e quelle pareti ridotte a poco più che polvere.
Onna ha ricordato così i suoi morti, un anno dopo: il 6 aprile alle 3 e 32. Fabio, 21 anni che faceva l’agricoltore assieme allo zio Gianni, e che sognava di entrare nella Forestale. Dora, detta la postina, una vita all’ufficio della piccola frazione. Berardino, detto il sindaco di Onna, per il suo impegno instancabile speso alla Pro loco. E poi Maria Paola e Domenico, Elisa, Stefania…. Continua a leggere

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Villa Sant’Angelo è pronta a ripartire. Qualcuno se n’è accorto?

Durante il G8, a luglio 2009, il sindaco di Villa Sant’Angelo aveva già pronto il piano per la “new town”. Un mese dopo gli operai avevano già posato le prime piattaforme dove sarebbero nate le case per gli sfollati di questo paesino, che ha pagato al sisma un prezzo altissimo: 17 morti e un centro storico da rifare.

Oggi, un anno dopo, le casette ci sono. E ci sono gia da un pezzo: “Il 24 ottobre abbiamo consegnato il primo lotto – dice il sindaco Pierluigi Biondi dal giardino della sua casetta in legno – il 5 dicembre eravamo tutti sistemati. Tutti e 230″. E gli altri? Sono tornati nella loro casa, classificata A o B, dove i lavori di ristrutturazione stanno per terminare. Dove possibile, sono stati ricreati gli stessi vicinati del vecchio paese. Insomma, a 20 chilometri da L’Aquila le promesse (“Tutti a casa prima di dicembre”) sono state rispettate in pieno. Per poco, poi, non veniva rispettata anche la prima promessa (“a settembre tutti fuori dalle tende”), poi rivelatasi troppo ottimistica e ritirata in fretta e furia dal Governo. Anche grazie a un po’ di flessibilità: “Per accelerare i tempi abbiamo anticipato i 14000 euro che avrebbe dovuto farci avere la Protezione Civile. Ora li stiamo riscuotendo pian piano”, spiega Biondi.

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Castelnuovo, tutti nelle casette. Un anno dopo

Castelnuovo è una delle frazioni più devastate dal sisma di un anno fa. Qui morirono cinque persone. Quasi tutto il patrimonio edilizio è distrutto o seriamente danneggiato. Le case classificate con lettera “E” la grande maggioranza. I castelnovesi sono entrati nelle casette di legno appena una settimana fa, molti stanno entrando nei moduli abitativi proprio oggi, in concomitanza con le celebrazioni dell’anniversario del 6 aprile 2009.

Un ritardo che l’ex sindaco Gianni Costantini motiva così: “Abbiamo avuto difficoltà tecniche enormi, basti pensare che per far posto alle casette abbiamo dovuto sbancare un’intera collina”. Alcuni cittadini storcono il naso e pensano che qualcosa in più potesse essere fatto. Anticipare il denaro necessario, ad esempio, invece di restare fermi in attesa dei finanziamenti. “Gli altri comuni del cratere non navigano nell’oro, eppure hanno agito in maniera più rapida di noi. Perché?”. Continua a leggere

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