Niente Natale per i ricercatori Ispra. “Cosa c’è da festeggiare?”

“Niente pranzo di Natale, niente regali, abbiamo poco da festeggiare”. Per i ricercatori dell’Ispra, l’istituto per la protezione e ricerca ambientale, il 25 dicembre corrisponde con il giorno numero trentadue sul tetto della sede romana di via Casalotti.

I ricercatori protestano contro i tagli al loro istituto, che dovrebbe rappresentare l’avanguardia italiana della lotta al riscaldamento globale. Già 250 persone sono state licenziate durante la prima metà dell’anno e altri 200 andranno a casa a partire dal 1 gennaio 2010. “Il tempo continua a passare e dal ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, sono arrivate finora solo dichiarazioni d’intenti. Adesso è l’ora di passare ai fatti”, dice Massimiliano Bottaro, lavoratore Ispra.
LEGGI ANCHE L’albero di Natale precario dei ricercatori Ispra | La protesta in diretta: webcam dal tetto dell’Ispra

Proprio il ministro Prestigiacomo aveva rivolto al Governo, il 23 dicembre, un appello affinché “si trovi il modo di non disperdere il grande patrimonio di professionalità di questi ricercatori e valorizzarne per il futuro le competenze maturate”. Frasi di apertura alle quale, però, sono seguite azioni di senso opposto.

I vertici dell’istituto sostengono che la sede, in questi giorni di festa, è chiusa e di conseguenza possono accedere solo le persone autorizzate. “Cercano di complicare la vita a tutti coloro che, ogni giorno, vengono a farci visita – continua Bottaro – Il senatore Ignazio Marino, venuto in visita la mattina di Natale, ha dovuto scavalcare perché l’autorizzazione tardava ad arrivare. Sinceramente non riusciamo a capire questo irrigidimento. Dal primo gennaio, quando verremo ufficialmente licenziati, ci cacceranno via?”

Domande ancora senza risposta. Sul tetto di questo grande edificio della periferia romana, Babbo Natale non lo ha visto nessuno.

LEGGI ANCHE L’albero di Natale precario dei ricercatori Ispra | La protesta in diretta: webcam dal tetto dell’Ispra

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in articolo, federico formica, notizie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...