Archivi del mese: dicembre 2009

Niente Natale per i ricercatori Ispra. “Cosa c’è da festeggiare?”

“Niente pranzo di Natale, niente regali, abbiamo poco da festeggiare”. Per i ricercatori dell’Ispra, l’istituto per la protezione e ricerca ambientale, il 25 dicembre corrisponde con il giorno numero trentadue sul tetto della sede romana di via Casalotti.

I ricercatori protestano contro i tagli al loro istituto, che dovrebbe rappresentare l’avanguardia italiana della lotta al riscaldamento globale. Già 250 persone sono state licenziate durante la prima metà dell’anno e altri 200 andranno a casa a partire dal 1 gennaio 2010. “Il tempo continua a passare e dal ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, sono arrivate finora solo dichiarazioni d’intenti. Adesso è l’ora di passare ai fatti”, dice Massimiliano Bottaro, lavoratore Ispra.
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La dura vita di un immigrato a Roma

Dalla diffidenza all’aperta ostilità. Sempre più romani stanno cambiando atteggiamento nei confronti degli immigrati. Le aggressioni – verbali e fisiche – aumentano continuamente. Anche in una città che lo stereotipo vorrebbe accogliente e aperta. “Non è ancora un’emergenza, ma un trend negativo molto chiaro, in atto già da tempo”. A dirlo è uno dei massimi esperti di immigrazione nella capitale: il professor Francesco Pompeo, docente di antropologia sociale all’università di Roma Tre. Il professore collabora a rapporto annuale “Osservatorio romano sulle Migrazioni” promosso dalla Caritas.

Il problema più grande coinvolge i romeni, che in pochi anni sono diventati la comunità straniera più numerosa di tutta la provincia con 92.000 presenze (leggi i dati completi nel V° rapporto dell’Osservatorio). Un flusso recente che ancora dev’essere “digerito” dagli abitanti originari della città. “Da quando si è cominciato a battere sul tema della sicurezza – sostiene Pompeo – si è creato un clima di paura verso la nazionalità romena in generale”. Anche grazie ad alcuni fatti di cronaca, primo fra tutti l’omicidio di Giovanna Reggiani nell’ottobre 2007. Ma l’aggressività non si manifesta solo verso i romeni, le vittime sono anche cinesi, marocchini, ucraini, moldavi. Va un po’ meglio per filippini e sudamericani, i primi ad arrivare a Roma tra gli anni Ottanta e Novanta. Tuttavia neanche queste comunità sono immuni dal cambiamento di clima intorno agli stranieri.

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Ispra, i precari occupano il ministero dell’Ambiente

Una delegazione di circa 15 rappresentanti dell’Usi e dell’RdB, insieme ad i precari Ispra e a delegati precari di altri Enti Pubblici di Ricerca, ha occupato stamani il quinto piano del Ministero dell’Ambiente, in via Cristoforo Colombo 44 a Roma, ove hanno sede gli uffici del Ministro e del Capo di Gabinetto.

La delegazione ha richiesto un incontro con il ministro Prestigiacomo, la quale, hanno fatto sapere: “si è finora sottratta al confronto sulla vertenza, e che l’incontro venga fissato in tempi certi al fine di dare risposte adeguate ai lavoratori precari dell’Ispra, sul tetto del loro istituto da ormai più di tre settimane”.

“Non hanno teso alcuna mano per ascoltarci -ha spiegato Michela Mannozzi del coordinamento precari ISPRA dell’USI RdB Ricerca – per cui i nostri delegati rimarranno in occupazione fino a quando non otterremo un incontro ufficiale”.

Quasi un mese fa i ricercatori dell’Ispra sono saliti sul tetto della sede di via Casalotti per salvare i loro posti di lavoro. Nei giorni scorsi, prevedendo tempi lunghi per una risposta da parte del ministero, avevano anche addobbato un albero di Natale. Dall’inizio della protesta una telecamera li riprende 24 ore su 24 (visibile qui).

Nel pomeriggio è arrivato l’ok definitivo all’incontro. Il faccia a facci ci sarà il prossimo lunedì 21 dicembre alle ore 12.00 e vi parteciperà il Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente, su delega del Ministro Prestigiacomo, e la Struttura Commissariale dell’Ente.

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Scossa di Terremoto in Umbria, magnitudo 4.2 Solo piccoli crolli

Una scossa di terremoto è stata avvertita intorno alle 14.11 in val Tiberina al confine tra Umbria e Toscana.   Stando alle prime informazioni dovrebbe trattarsi di un sisma di magnitudo 4.2 con epicentro nei comuni di Deruta, Marsciano e Perugia. Secondo l’Ingv l’evento sismico è avvenuto a 9,2 chilometri di profondità. Sono in corso accertamenti per capire se ci sono stati danni alle abitazioni.

Il sindaco di Marsciano, Alfio Todini, ha detto che “la scossa è stata avvertita in maniera marcata. Con la Protezione Civile stiamo andando a controllare se ci sono stati danni. Finora ci sono stati segnalati solo piccoli crolli”.

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“Aprite gli occhi: la mafia bussa alle porte di Roma”

La mafia è vicina e incide sulla nostra vita quotidiana. “Dalla mozzarella di bufala campana fino alla verdura smistata dal mercato ortofrutticolo di Fondi”, per dirla con Andrea Palladino, giornalista del Manifesto. Basta aprire gli occhi. Questo il messaggio che arriva dal convegno “Parole e mafie” di Colleferro, organizzato da Libera Lazio insieme all’Unione Giovani Indipendenti.

Colleferro, la cittadina a pochi chilometri a sud di Roma, è considerato uno degli avamposti delle mafie nel Lazio. A scoperchiare il vaso di Pandora fu la vicenda dell’inceneritore (marzo 2009), dove venivano bruciati rifiuti tossici provenienti anche dalla Campania. Ma la mafia nel Lazio è anche a Fondi, dove il prefetto Frattasi ha più volte invocato lo scioglimento del comune per infiltrazioni delle ndrine calabresi. È un cancro che si è esteso ad ogni livello, in particolar modo nell’area pontina, ma del quale si parla ancora pochissimo. Come se la parola mafia fosse ancora legata a storie di lupara ambientate a Palermo e Bagheria. Continua a leggere

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Albero di Natale per i ricercatori dell’Ispra da 14 giorni sul tetto

Sul tetto dell’Ispra spunta l’albero di Natale. I ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale hanno deciso di addobbare un albero “riciclato” – ci tengono a precisare – e di ricreare l’atmosfera natalizia su quel tetto occupato ormai 14 giorni fa per tentare di salvare i loro posti di lavoro.

“Abbiamo fatto l’albero perché temiamo di rimanere qui fino a Natale – spiega Massimiliano Bottaro, uno dei ricercatori precari – il ministro Prestigiacomo doveva riferire in commissione Ambiente sul caso Ispra la scorsa settimana, invece si è presa una settimana di tempo. Ora c’è il vertice di Copenaghen quindi la discussione è rimandata ai prossimi giorni, una settimana prima della pausa natalizia, i tempi sono strettissimi…”

L’Ispra, infatti, che a Roma conta mille dipendenti distribuiti su tre sedi, tra gennaio e giugno ha licenziato circa 250 precari e si appresta a licenziarne altri 200, cioè quasi tutti i lavoratori giovani dell’ente.

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Derby di Roma: scontri dentro e fuori dallo stadio

Il tabellino dice  che ha vinto la Roma per 1-0 con rete di Marco Cassetti. Stavolta, però, la cronaca sportiva è passata in secondo piano per fare spazio al racconto degli scontri, sia tra tifoserie che tra tifosi e Polizia.

Prima della partita, a Largo De Bosis (di fronte allo stadio) alcuni ragazzi hanno lanciato sassi e bulloni contro le forze dell’ordine che hanno risposto con una carica. Dentro lo stadio, in particolare in tribuna Tevere (dove i tifosi di Roma e Lazio erano più vicini) sono stati esplosi decine di petardi, tanto da indurre l’arbitro Rizzoli ad interrompere la partita per alcuni minuti. Ben presto i poliziotti sono saliti sugli spalti per dare una mano agli steward. Solo la minaccia della sospensione ha permesso che la situazione tornasse alla normalità.

Ma il peggio doveva ancora arrivare. A fine gara sono ripresi gli scontri tra laziali e romanisti. Ragazzi a volto coperto, armati di mazze di legno e spranghe, avevano aperto “la caccia” al tifoso avversario. Un ragazzo è stato ferito alla testa e almeno un altro è stato portato via a braccia da alcuni amici. E’ stata incendiata un’automobile sul Lungotevere, a pochi metri dall’ingresso dello stadio. Pochi minuti più tardi il caos si è spostato di qualche centinaia di metri, nei pressi di Ponte Milvio, dove le camionette della polizia sono rimaste fino alle 23.50.

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