Il potere assoluto di Guido Bertolaso

Che cosa accomuna la preregata della Louis Vuitton cup a Trapani, il G8 della Maddalena (mai avvenuto), quello de L’Aquila, il terremoto del 6 aprile e il Papa? La risposta è Guido Bertolaso e la Protezione civile. Ente creato, o meglio, modificato ad hoc dal governo Berlusconi per poter stanziare finanziamenti a nove zeri senza il controllo preventivo degli organi istituzionali.
Nel libro Potere assoluto, la Protezione civile al tempo di Bertolaso, Manuele Bonaccorsi, redattore del settimanale Left, traccia un documentato ritratto di una macchina gigantesca e potente, che, grazie a decreti e ordinanze, può agire indisturbata in forza di situazioni di emergenza come calamità naturali o di dichiarazioni (discrezionali) di “grandi eventi”.
Il suo capo, Guido Bertolaso, diventa così il Re Sole dei nostri giorni, il “legibus solutus”, che può disporre di fondi pressoché illimitati e poteri di ordinanza non soggetti al vaglio della Corte dei conti o della Corte costituzionale. Un sistema di potere che si regge sulla possibilità di elargire finanziamenti in deroga alle leggi (fino a riscrivere anche norme sull’ordine pubblico come nel caso di Napoli), ai regolamenti per la concessione degli appalti e ai diritti dei lavoratori (vedi G8 della Maddalena).
L’inchiesta di Bonaccorsi parte dalle radici, che affondano negli anni ’50, quando la Protezione civile doveva essere un organismo militare parallelo per prevenire e ostacolare “la scalata comunista ai posti e alle posizioni di comando e responsabilità” (che ricorda molto Gladio). Per arrivare ai giorni nostri, il Giubileo, le trasferte del papa, i cosiddetti “grandi eventi” come il quattrocentenario della nascita di san Giuseppe da Copertino diventano avallo di ordinanze e decreti che stanziano milioni di euro per appalti concessi a imprenditori amici, come nel caso dei mondiali di nuoto di Roma. Un immenso giro di affari e fabbrica di consensi.
L’ultimo capitolo è dedicato a L’Aquila, forse il più evidente esempio dell’azione della Protezione civile nel controllo del territorio. Dalla gestione rigida e “paramilitare” dell’emergenza, alla totale autonomia e discrezionalità nella fase seguente: una città stravolta nel suo tessuto sociale dal sisma a causa di una prevenzione che non c’è stata. Una città che rischia di morire, sfilacciata, a colpi di decreto, in 20 new town, mentre la ricostruzione è ancora lontana dal cominciare.
POTERE ASSOLUTO. LA PROTEZIONE CIVILE AL TEMPO DI BERTOLASO
Di Manuele Bonaccorsi,
128 pag., 12,00 euro.
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5 commenti

Archiviato in Il libro, matteo marini

5 risposte a “Il potere assoluto di Guido Bertolaso

  1. DANY

    Ammiro molto Bertolaso, sono anche d’accordo con il suo pensiero per quanto riguarda l’organizzazione dei lavori ad Haiti, nei confronti degli Stati Uniti, verso il quali nutro ammirazione e rispetto, ma non si può dire sempre obbligatoriamente si!

    Dany

  2. volty

    @Dany

    Mi meraviglia che qualcuno possa ammirare una figura cosi’ lontana per i compiti che ricopre (nel senso che non e’ possibile un’osservazione diretta ma solo mediata dai media. D’accordo con il pensiero (amesso lo si possa chiamare cosi’) Haiti? Si puo’ anche essere d’accordo ma
    poiche’ e’ “un pensiero” bisogna pensarci prima. E su che cosa si puo’ pensare? Sui qualunquismi? Criticare gli USA per la gestione e invocare la Cavour che dovrebbe arrivare tra due settimane spendendo 200.000 euro al giorno? Ti risulta che l’ammirato abbia preteso la messa in sicurezza delle scuole italiane? L’emergenza Napoli e’ stata creata o risolta? Sembra l’asino che ride del coniglio perche’ ha orechie grandi.

  3. Il potere assoluto di Guido Bertolaso o Neo-anarchia: più potere a più onesti, intelligenti, pragmatici e efficienti? Non sarà un esempio dwell’intelligenza di Berlusconi applicata alla politica? Non è stato efficiente? Distrugere il sistema Berlusconi o eliminare difetti?
    Io credo più all’intelligenza, pramatismo e efficienze di Berlusconi e sue gerarchie che a certe burocrazie inefficiente che secondo me sono dell peggiore della vecchia politica.

    • volty

      @Neo-Machiavelli

      credi, credi pure alla sua intelligenza / efficienza
      aspetta solo quando non sara’ piu’ possibile pagare
      gli interessi sul debito pubblico, non pensare di salvarti perche’ non sei pensionato o stipendiato dallo stato. Berlusconi li’ e’ anche grazie alla stessa
      burocrazia che tu denigri (cio’ non toglie che e’ da denigrare). Ma in che mondo vivete? In una bolla?
      Tutto ‘sto efficientismo (da Minzolini?) !
      Ma com’e’ che non siete capaci di porvi elementari domande, tipo: sono informato? chi mi informa? come mi informa? Piu’ potere agli onesti – e che li certifica questi onesti? Infatti, s’e’ visto con la telefonata dove ridevano delle disgrazie altrui perche’ si prospettavano grandi affari. Vecchia politica? Ma e’ la stessa (un po’ peggio), che sei orbo? Non vedi i peggiori del ex
      partito ladro dentro? Pragmatismo di Berlusconi?
      i kuku alla Merkel, il richiamo della Regina perche’ urlava, gesto di mitragliare la giornalista russa, e tante altre, come ‘ultima la pagliacciata a Milano.

  4. Bruno Vespa ha detto che in sua vita da giornalista non ha visto emergenza con più efficienza da quella di Aquila. Credo che se Guido Bertolaso non ha potuto fare migliore è anche colpa di certa informazione che lo hatrasformato in mostro di prima pagina e certa giustizi che lo ha inquisito più di molti b0ss mafi0si.

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