Diritto di cittadinanza: 30 leggi chiuse nel cassetto

Immagina di essere una persona come tutte le altre. Hai un buon curriculum, hai studiato, hai ottenuto la laurea, hai un buon lavoro. Ti dicono che l’Italia è un paese meraviglioso anche se a volte ti capita di pensare il contrario.
Sei una persona allegra, hai un tetto sotto cui ripararti, hai amici e relazioni ormai stabili.
Sei un cittadino del mondo…ma non dell’Italia.

Questa è la situazione in cui si trovano centinaia di ragazzi costretti nella loro condizioni di apolidi o cittadini stranieri pur essendo nati su suolo italiano o residenti da molto tempo. Dati alla luce da genitori stranieri, residenti in Italia. Costretti dalla attuale legge 91 del 1992 a poter richiedere la cittadinanza solo al 18esimo anno di età. E solo se a conoscenza del proprio diritto, altrimenti si perde il turno. E tutto naufraga.Un estratto dal video della regista Maria Rosa Jijon: Forte e Chiaro

Diventare cittadino italiano per uno straniero vuol dire fare affidamento a un principio, quello dello ius sanguinis. Si diventa veramente “italiani”, si può godere dei diritti civili e politici, solo nascendo in italia da genitori “regolari” oppure sposandosi con un italiano/a ma solo dopo un determinato periodo di tempo.
Il tema è stato sollevato durante la legislatura in corso (la XVI). Sono più di 30 le proposte di legge presentate. La prima bipartisan, è di due deputati, Granata e Sarubbi, uno del Pdl, l’altro del Pd. L’ultima è firmata da deputati di entrambi gli schieramenti: da Walter Veltroni a Flavia Perina. Si discute sulla possibilità di estendere il diritto di cittadinanza agli stranieri. Si parla dell’ipotesi di far votare gli immigrati alle elezioni amministrative. Sono loro una delle risorse per una società come quella italiana, anziana e incapace di svilupparsi come le moderne democrazie cosmopolite?

Di anno in anno aumenta il numero delle seconde generazioni. Loro, ragazzi e ragazze di origine straniera, si sono organizzati sul web creando, con alcuni semplici click il network “G2 – Generazioni seconde”. La rete nasce nel 2005 a Roma e collega fra loro 700 utenti, in aumento. Ragazzi e ragazze, gialli, neri e bianchi, occhi a mandorla, labbra pronunciate o treccine ai capelli, con spiccati accenti italiani, dal calabrese al bergamasco.

Guarda anche il servizio sull’incontro alla Camera del Tg3

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2 commenti

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2 risposte a “Diritto di cittadinanza: 30 leggi chiuse nel cassetto

  1. Grazie per averci dato spazio.

    Dobbiamo cambiare la legge ma dobbiamo cambiare anche l’immaginario, e per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

    Cordiali saluti.


    jaska (Rete G2)

  2. Pingback: La dura vita di un immigrato a Roma « Il Carattere

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