Archivi del mese: novembre 2009

“Basta”. Donne in corteo contro la violenza

Un esercito rosa è sceso in piazza a Roma. Contro i reati sessuali, l’uso politico del corpo femminile, il razzismo e l’omofobia. Lo slogan di quest’anno, stampato su magliette, cartelloni e striscioni è: “Basta“. Al corteo, che ha sfilato da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni,  hanno partecipato i centri antiviolenza, la Cgil, Amnesty International e i collettivi di femministe e lesbiche. Presente anche “Libellula”, l’associazione di trans che ha voluto ricordare la morte di Brenda, coinvolta (anche se marginalmente) nello scandalo che ha portato alle dimissioni del governatore del Lazio Piero Marrazzo.

Tra i temi affrontati c’è anche quello della pillola Ru486, la cosiddetta “pillola abortiva” approvata dal ministro Sacconi dopo un percorso molto travagliato. “Libere di scegliere, capaci di reagire, RU486 è libertà e autodeterminazione” è lo slogan più diffuso. Lo stupro è una barbarie che può coinvolgere qualsiasi donna. Alcune manifestanti hanno esposto frasi come: “Sono straniera = Sono una donna da stuprare“, “Sono moglie = Sono una donna da stuprare”, “Sono sola = Sono donna da stuprare”.

 

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Il potere assoluto di Guido Bertolaso

Che cosa accomuna la preregata della Louis Vuitton cup a Trapani, il G8 della Maddalena (mai avvenuto), quello de L’Aquila, il terremoto del 6 aprile e il Papa? La risposta è Guido Bertolaso e la Protezione civile. Ente creato, o meglio, modificato ad hoc dal governo Berlusconi per poter stanziare finanziamenti a nove zeri senza il controllo preventivo degli organi istituzionali.
Nel libro Potere assoluto, la Protezione civile al tempo di Bertolaso, Manuele Bonaccorsi, redattore del settimanale Left, traccia un documentato ritratto di una macchina gigantesca e potente, che, grazie a decreti e ordinanze, può agire indisturbata in forza di situazioni di emergenza come calamità naturali o di dichiarazioni (discrezionali) di “grandi eventi”. Continua a leggere

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Alcoa, accordo raggiunto

h. 19,00 L’accordo è stato raggiunto e la manifestazione si è conclusa. L’azienda ha deciso di ritirare la cassa integrazione.

Alle ore 18,30 i manifestanti si dovrebbero spostare verso Civitavecchia dove li attende una nave per riportarli in Sardegna.

 

h. 17,45 I lavoratori non lasciano la piazza. Continuano a tamburellare a terra con i caschi al grido di “energia, energia”.

h. 17,30 I lavoratori si trovano ancora a Piazza Barberini. Secondo quanto trapela dal Ministero dello Sviluppo Economico, la direzione dell’Alcoa ha acconsentito alla sospensione della procedura di cassa integrazione per alcuni giorni. In questo modo il Governo avrà il tempo di trovare un accordo per le nuove tariffe energetiche agevolate.


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Alcoa, tensione durante il corteo

Momenti di tensione fra operai e forze dell’ordine durante la manifestazione dei lavoratori dell’Alcoa a Roma. Lo riferiscono i partecipanti. Un tentativo di deviazione dal percorso autorizzato, davanti all’ambasciata americana, ha causato il duro faccia a faccia fra manifestanti e agenti della pubblica sicurezza che, già schierati, hanno bloccato la strada.

Un lavoratore sarebbe stato colto da malore dopo aver preso un colpo nel faccia a faccia con la polizia. L’operaio è stato costretto a ricorrere alla cure mediche e, secondo quanto riferito dai manifestanti, l’autoambulanza è arrivata dopo circa 38 minuti di attesa da piazza Barberini. A quanto affermano i manifestanti, che hanno accolto l’ambulanza con un «vergogna», il «lavoratore ferito ha perso i sensi due volte». Continua a leggere

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Alcoa, la protesta degli operai sbarca a Roma

Sono a Roma i lavoratori dell’Alcoa di Portovesme nel Sulcis Iglesiente. Sono partiti nella notte da Olbia per rivendicare l’accordo sulle tariffe energetiche agevolate ed evitare la chiusura dello stabilimento. Chiedono al governo che sia parte attiva con Enel, E.On e Unione europea per concedere la tariffazione agevolata.

Per oggi è in programma un vertice tra Governo, Regione e sindaci dei territori per trovare una via d’uscita. Contemporaneamente i lavoratori (della sede sarda e di quella veneta) manifestano insieme alle loro famiglie per chiedere all’esecutivo di scongiurare la chiusura degli stabilimenti. Sono partiti in corteo da piazza della Repubblica per raggiungere il ministero dello Sviluppo Economico di via Molise. C’è anche una delegazione di lavoratori di Eutelia che ha voluto portare agli operai di Alcoa il proprio sostegno. Nel pomeriggio saranno proprio i precari del gruppo Omega, in sciopero generale, a manifestare davanti a Palazzo Chigi. Continua a leggere

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Diritto di cittadinanza: 30 leggi chiuse nel cassetto

Immagina di essere una persona come tutte le altre. Hai un buon curriculum, hai studiato, hai ottenuto la laurea, hai un buon lavoro. Ti dicono che l’Italia è un paese meraviglioso anche se a volte ti capita di pensare il contrario.
Sei una persona allegra, hai un tetto sotto cui ripararti, hai amici e relazioni ormai stabili.
Sei un cittadino del mondo…ma non dell’Italia.

Questa è la situazione in cui si trovano centinaia di ragazzi costretti nella loro condizioni di apolidi o cittadini stranieri pur essendo nati su suolo italiano o residenti da molto tempo. Dati alla luce da genitori stranieri, residenti in Italia. Costretti dalla attuale legge 91 del 1992 a poter richiedere la cittadinanza solo al 18esimo anno di età. E solo se a conoscenza del proprio diritto, altrimenti si perde il turno. E tutto naufraga. Continua a leggere

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Via Salaria 971: vietato l’accesso nel centro di accoglienza

Come fa uno stabile sgomberato due mesi fa e mai ristrutturato a diventare centro di accoglienza?

La risposta è a Roma, in via Salaria al civico 971. Un’ex cartiera di proprietà del Ministero delle Finanze dove fino al 9 settembre scorso vivevano un centinaio di cittadini stranieri senza casa. Una struttura che ad oggi continua ad essere fatiscente, ma che da una settimana ospita un centinaio di rom, sgomberati, anche loro, dal campo di via di Centocelle l’11 novembre e di nuovo il giorno dopo dall’ex deposito Heineken, in zona casilino. Continua a leggere

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