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		<title>Contro la Sla, una Onlus made in Harvard</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 13:54:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prize4Life, Inc. (P4L) arriva per la prima volta in Italia e lo fa organizzando una serata proprio a Roma. L&#8217;associazione è stata fondata nel 2006 da tre studenti della Harvard Business School e in soli quattro anni ha ottenuto donazioni &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/11/22/onlus-made-in-harvard/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1502&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prize4Life</strong>, Inc. (P4L) arriva per la prima volta in Italia e lo fa organizzando una serata proprio a Roma. L&#8217;associazione è stata fondata nel 2006 da tre studenti della Harvard Business School e in soli quattro anni ha ottenuto <strong>donazioni</strong> per 4 milioni e 300mila dollari (come è possibile vedere dal bilancio pubblicato sul sito al 31 dicembre 2008).</p>
<p>Dietro P4L che nasce negli Stati Uniti con una sede a Boston e sette dipendenti che vi lavorano a tempo pieno ci sono importanti sostenitori: fra questi Michael Bloomberg, sindaco di New York, Sotherby&#8217;s, la più antica casa d&#8217;aste internazionale del mondo, Bristol-Myers Squibb, azienda biopharm leader nella ricerca di farmaci per malattie gravi, quotata alla borsa di New York, e Vetex Pharma.<span id="more-1502"></span> Lo scopo della no profit è quello di accelerare la scoperta di una cura della <strong>SLA</strong> e proprio per questo motivo arriva in Italia per presentare i <strong>due premi milionari</strong>: l’ALS Biomarker Prize (da 1 milione di dollari) e l’ALS Treatment Prize (1 milione di dollari). Possono partecipare tutti coloro che riusciranno, nel primo caso, a scoprire un biomarcatore che possa rilevare la causa scatenante della malattia e, nel secondo caso, chi riuscirà ad aumentare del 25% le speranze di vita delle cavie affette da SLA.<br />
Questo modello organizzativo non è proprio di tutte le no profit perché P4L non finanzia la ricerca sulla SLA, ma premia risultati concreti. Attraverso questi due premi da un milione di dollari ciascuno vuole attirare l&#8217;attenzione di ricercatori, medici, professionisti e aziende, anche non impegnati oggi nella ricerca per la SLA, al fine di coinvolgerli nella causa comune, la scoperta di una cura per la malattia. L’approccio innovativo di P4L ha avuto un richiamo notevole. In tutto il mondo sono oltre <strong>mille</strong> i team di ricerca che si sono iscritti ai due premi messi in palio finora. Per partecipare basta visitare il sito dell&#8217;organizzazione (<a href="http://www.prize4life.org">www.prize4life.org</a>) e compilare i moduli di iscrizione.<img class="alignright" style="border:1px solid black;margin:3px;" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/11/harvard-university-red.jpg?w=362&#038;h=287" alt="" width="362" height="287" /><br />
Alla serata del 24 novembre (ore 21, via Bolzano 38, teatro San Leone Magno) saranno presenti due dei fondatori, Avichai Kremer, malato di SLA e <strong>Andrea Marano</strong>, direttore finanziario di P4L, con un passato in Enel Green Power e oggi partner di Lucos Alternative Energies. “Quando abbiamo cominciato l&#8217;avventura di P4L non pensavamo di arrivare fino a dove ci troviamo adesso” spiega Marano a MF – Milano Finanza “noi dobbiamo cercare di gestire le donazioni che abbiamo ricevuto in questi anni, soprattutto negli Stati Uniti. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare questo patrimonio per mettere in palio premi sempre più alti per chi si impegnerà nella lotta contro la SLA”.<br />
L&#8217;obiettivo della serata romana è di sensibilizzare il pubblico italiano e lanciare la raccolta fondi durante l&#8217;evento che vedrà la proiezione del documentario<a href="http://www.youtube.com/watch?v=k80ZhFWf6kc"> “Beating time”</a>, che racconta la scoperta della malattia da parte di <strong>Avichai Kremer</strong>. È proprio il supporto dei donatori la linfa vitale di questa organizzazione. Lo strumento, molto utilizzato in America, ha permesso alla società di ottenere migliaia di finanziamenti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilcarattere.wordpress.com/1502/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilcarattere.wordpress.com/1502/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilcarattere.wordpress.com/1502/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilcarattere.wordpress.com/1502/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilcarattere.wordpress.com/1502/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilcarattere.wordpress.com/1502/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilcarattere.wordpress.com/1502/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilcarattere.wordpress.com/1502/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilcarattere.wordpress.com/1502/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilcarattere.wordpress.com/1502/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilcarattere.wordpress.com/1502/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilcarattere.wordpress.com/1502/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilcarattere.wordpress.com/1502/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilcarattere.wordpress.com/1502/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1502&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Galassia microcredito</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 19:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcarattere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Articolo pubblicato per il sito de l&#8217;Espresso Amina ha comprato due biglietti aerei dal Marocco all&#8217;Italia ai suoi due figli. Sola andata. Così ha trasformato in realtà il sogno del ricongiungimento familiare. Rosanna sta aprendo un negozio di prodotti biologici &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/11/15/1496/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1496&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/qui-ci-vuole-unaltra-banca/2138190" target="_blank">Articolo pubblicato per il sito de l&#8217;Espresso</a></p>
<p>Amina ha comprato due biglietti aerei dal Marocco all&#8217;Italia ai suoi due figli. Sola andata. Così ha trasformato in realtà il sogno del ricongiungimento familiare. Rosanna sta aprendo un negozio di prodotti biologici a Gioia Tauro. Per necessità: il marito, che lavorava nel porto calabrese, è stato licenziato e ci sono tre figli da mantenere. I nomi sono di fantasia, le storie sono autentiche. Amina e Rosanna si sono rivolte al microcredito perché appartengono al <strong>popolo dei “non bancabili”</strong>: non offrono abbastanza garanzie per ottenere prestiti da una banca tradizionale.</p>
<p><span id="more-1496"></span></p>
<p>È un popolo numeroso: un italiano su quattro non ha accesso al credito. Nella maggior parte dei casi la necessità non supera i 4-5000 euro. <strong>Lo stretto necessario per pagare la rata del mutuo o dell&#8217;affitto</strong>, per una manutenzione straordinaria in casa, per un affidamento, per rifarsi la dentiera.</p>
<p>Un&#8217;emergenza sociale ma anche un nuovo mercato in cui si sono lanciate molte associazioni no profit e banche. Eticredito, Risorsa Donna, Banca Etica, Mag Verona, PerMicro e Fondo Essere solo per citarne alcune. Realtà legate al territorio, che lavorano a braccetto con servizi sociali, Caritas, associazioni, Onlus e Ong. Si trovano soprattutto al centro-nord e si stanno lentamente sviluppando anche al Meridione.</p>
<p>In Italia nel 2009 sono stati erogati quasi <strong>11 milioni di euro in microcredito</strong>. Pochi rispetto ai 182 dell&#8217;Ungheria e i 152 della Francia, ma in crescita. Solo nel 2007, i microcrediti versati nel nostro paese erano fermi a 3,6 milioni di euro.</p>
<p>In Italia esiste anche un ente di diritto pubblico, il Comitato Nazionale permanente per il microcredito che si occupa di promuovere e monitorare le attività di microcredito del nostro paese, incoraggiare la politica a sviluppare il settore con norme ad hoc. Nella galassia delle associazioni e cooperative, c&#8217;è chi considera il comitato un inutile orpello, oltretutto assai costoso. Il presidente Mario Baccini si difende: “Costiamo 1,8 milioni di euro all’anno. Negli ultimi mesi siamo riusciti a canalizzare fondi europei pari a tre volte il finanziamento percepito”.</p>
<p><strong>Né banca, né volontariato. </strong>Nel nostro paese si fa microcredito (mediamente 5.700 euro) a un tasso di interesse medio del 3,7%. Proprio questo è il punto: non si tratta di volontariato. Né di credito al consumo. Anzi, chi si rivolge al microcredito, molto spesso è una vittima delle rate facili. Non si presta denaro senza la garanzia di averlo indietro e, soprattutto, non si presta a tasso zero. Allora qual è la differenza con un normale istituto di credito?</p>
<p>“Il tempo è denaro, e una banca tradizionale non può permettersi di ascoltare un potenziale cliente per tre ore – risponde Loredana Aldegheri, direttrice di Mag Verona – noi lo facciamo senza chiedere nulla in cambio. Chi ha bisogno di soldi viene accolto, ascoltato e seguito anche dopo l&#8217;erogazione del prestito. È anche un lavoro psicologico: c&#8217;è chi si vergogna a esporci la sua situazione, c&#8217;è chi è disperato e non sa neanche da dove ricominciare”. L&#8217;ascolto, il lato umano. Ma non solo: i beneficiari del microcredito non offrono solide garanzie patrimoniali – si tratta spesso di cassintegrati o precari &#8211; ma possono contare su una rete sociale che garantisce per loro. La parrocchia, gli amici, la comunità etnica (il 47% dei beneficiari sono immigrati) o la stessa associazione che, dopo una serie di incontri preliminari, fa da garante verso la banca.</p>
<p>Il principio è lo stesso, le ricette sono diverse. Fondo Essere a Firenze, Mag Verona e Asca (specializzata nel microcredito per la casa) aggregano intorno a se diverse associazioni, servizi sociali, Caritas ed enti locali. Sono le “antenne” sul territorio che intercettano i bisogni e le emergenze della comunità. L&#8217;ente di microcredito si occupa dell&#8217;accompagnamento al beneficiario e lo indirizza verso la banca. È la stessa rete sociale a garantire nei confronti della banca. Spesso, chi fa microcredito si dota di un fondo di garanzia. Serve solo se il beneficiario non riesce a ripagare il debito o paga in ritardo le rate. Negli ultimi anni succede sempre più spesso.</p>
<p>Ma la rete sociale è un ingrediente irrinunciabile anche per chi il microcredito lo eroga direttamente. Come Eticredito, attivo nel Riminese, e Banca Etica, che con le sue 14 filiali in tutta Italia è la realtà più sviluppata del paese. “Il microcredito è solo una delle nostre attività – ci dicono dall&#8217;istituto – siamo una normale banca solo che i risparmi li investiamo per finanziare il no profit. Gli unici settori a scopo di lucro che finanziamo sono l&#8217;agricoltura biologica e le energie rinnovabili”.</p>
<p>PerMicro, invece, fa tutto da se: trova i beneficiari, presta il denaro, si occupa dell&#8217;accompagnamento prima e dopo il prestito e se i soldi non vengono restituiti, ci rimette direttamente. L&#8217;ente torinese (più dieci filiali sul territorio) fa microcredito di mestiere. Con tassi d&#8217;interesse anche superiori al 10%. Non a caso l&#8217;amministratore delegato Andrea Limone non parla di beneficiari, ma di clienti. “In un prestito da 5000 euro c&#8217;è poca differenza tra un tasso al 4% e uno al 10%. Parliamo di qualche euro in più al mese. Ma chi si assume il rischio non può applicare tassi da beneficenza. Funziona così ovunque”. In effetti in Europa il tasso di interesse medio si aggira intorno al 9%.</p>
<p><strong>Piccoli business crescono. </strong>“Dimenticare di mendicare” è lo slogan di Dainef Tomescu, un rom di Bari con lo spirito dell&#8217;imprenditore. Grazie al microcredito di banca Etica (25.000 euro da pagare fino al 2013), Dainef e altri dodici rom hanno fondato la cooperativa Artezian e hanno potuto comprare due furgoni per la loro attività: svuotano cantine, fanno piccoli traslochi, puliscono appartamenti. “Nessuno presta soldi a un rom – ci dice Dainef – e questa era la nostra ultima chance”.</p>
<p>Il microcredito serve anche a questo. Tra il popolo dei non bancabili c&#8217;è anche chi vorrebbe aprire una piccola attività commerciale. Ha l&#8217;idea, ha il fiuto e le capacità. Non ha i soldi né le garanzie per farseli prestare. Quasi tutte le 32 realtà italiane &#8211; censite nell&#8217;ultimo rapporto di Ritmi – hanno un programma di microcredito all&#8217;impresa.</p>
<p>Risorsa Donna è una fondazione di Roma e si concentra sulla popolazione femminile. Soprattutto immigrate, ma negli ultimi tempi anche molte italiane. Il 72% delle beneficiarie sono sotto la soglia della povertà relativa. Una di queste è Feresheteh, iraniana, laureata in lingue ed ex moglie di un dissidente del regime. Dopo il divorzio ha svolto diversi lavori, poi si è accesa una lampadina: aprire un take-away etnico insieme ad un&#8217;amica italiana. Risorsa Donna l&#8217;ha ascoltata, consigliata e continua a seguirla anche oggi. Ma le storie sono tante: c&#8217;è Isabel, una donna argentina che ha aperto un&#8217;attività da calzolaia insieme al marito grazie ai 10.000 prestati da PerMicro.</p>
<p><strong>Qualcosa sta cambiando.</strong> Era il 2006 quando Muhammad Yunus, l&#8217;ideatore del microcredito, vinse il premio Nobel per la pace. Nel frattempo, uno strumento pensato per i paesi in via di sviluppo si è ritagliato uno spazio anche nella ricca Europa, soprattutto dopo la crisi economica. Nel 2009, nel vecchio continente sono stati prestati 828 milioni di euro a persone escluse dal credito. Ad agosto 2010, con la modifica al Testo Unico Bancario, il Parlamento italiano ha riconosciuto l&#8217;esistenza del microcredito fissandone i principi generali. Prima di noi lo avevano fatto solo Romania e Francia.</p>
<p>In attesa che escano le disposizioni attuative, chi lavora nel settore riconosce due meriti al decreto: aver fatto uscire un mondo da una zona grigia e non aver fissato regole troppo rigide. Ma non mancano le critiche: “Il decreto prevede la creazione di un albo a carico degli iscritti, cioè noi – dice Andrea Nardone di Risorsa Donna – e i costi ricadono inevitabilmente sui beneficiari. Questo albo poteva essere gestito benissimo dal Comitato per il microcredito o dalla Banca d&#8217;Italia”. Piero Forosetti, uno dei fondatori del Fondo Essere, si accontenta di “una campagna di sensibilizzazione seria e capillare. È giusto aiutare popoli lontani che muoiono di fame, ma ogni tanto bisognerebbe anche dare uno sguardo al povero della porta accanto”.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilcarattere.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilcarattere.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilcarattere.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilcarattere.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilcarattere.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilcarattere.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilcarattere.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilcarattere.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilcarattere.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilcarattere.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilcarattere.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilcarattere.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilcarattere.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilcarattere.wordpress.com/1496/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1496&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Romagna, gli schiavi si ribellano</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 15:32:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pubblicato da Matteo Marini per l&#8217;Espresso. Si sono ribellati perché alternative non ce n&#8217;erano. Dopo tre mesi senza stipendio, costretti a mendicare dal datore di lavoro 50 euro per far fronte alle necessità spicciole di ogni giorno, hanno detto basta. &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/08/24/romagna-gli-schiavi-si-ribellano/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1490&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="lavoratori rimini per l'espresso" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/romagna-gli-schiavi-si-ribellano/2133066" target="_blank">Pubblicato da Matteo Marini per l&#8217;Espresso.</a></p>
<p><a href="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/08/cgil_mose.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1492" title="cgil_mose" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/08/cgil_mose.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a>Si sono ribellati perché alternative non ce n&#8217;erano. Dopo tre mesi senza stipendio,<strong> costretti a mendicare dal datore di lavoro 50 euro</strong> per far fronte alle necessità spicciole di ogni giorno, hanno detto basta. Quattro hotel della costa romagnola sono finiti in prima pagina sui giornali locali dopo che i dipendenti hanno dato vita a scioperi, manifestazioni e presidi. Episodi che istituzioni e rappresentanti di categoria definiscono &#8220;isolati&#8221; e di grave danno di immagine per la Riviera, ma che in realtà sono<strong> la punta di un iceberg</strong>. Fatto di lavoro nero o grigio, spesso sottopagato, non solo negli hotel ma anche in ristoranti, stabilimenti balneari ed esercizi commerciali. Ingranaggi di un sistema che promette vacanze a prezzi irrisori a scapito però della qualità e dei diritti dei lavoratori.</p>
<p><strong>L&#8217;hotel Mosè di Torre Pedrera</strong> (frazione nord del comune di Rimini) è solo l&#8217;ultimo esempio. A metà agosto una decina di dipendenti dell&#8217;albergo, tutti stranieri, si sono presentati negli uffici della Cgil di Rimini perché non avevano ricevuto un soldo di stipendio da giugno. Salari magri, quasi da fame: 800-1.000 euro al mese per lavorare 12 o anche 14 ore al giorno. Senza giorno di riposo, senza straordinari pagati né rimborso delle ferie non godute. Assieme alla Filcams e all&#8217;associazione Rumori sinistri di Rimini, gli stagionali hanno organizzato presidi con striscioni e megafono. Gli slogan urlati contro le vetrate a specchio dell&#8217;hotel però rimbalzavano e tornavano indietro. Le trattative portate avanti da segretario della Filcams, Mauro Rossi, sono andate in fumo il secondo giorno, dopo lo scaricabarile tra società di gestione e tour operator. <strong>La tensione ha schiacciato fino alle lacrime Serigne</strong>, senegalese tuttofare; Oleg, moldavo cameriere di sala; Mitka, 19 anni, studentessa e cameriera, e le altre cameriere romene ai piani, come Loredana e Michaela.<span id="more-1490"></span></p>
<p><strong>Un dramma che si ripete</strong>: a fine luglio anche i dipendenti dell&#8217;hotel Maracaibo di Rivazzurra, senza busta paga da mesi, erano scesi in strada rifiutandosi di servire la cena agli ospiti. Anche l&#8217;hotel Maracaibo fa parte della galassia del gruppo Coppola tourism, lo stesso del Mosè. Una serie di società, alcune intestate a prestanome (come si è definito lo stesso amministratore Thomas Cavalli in un&#8217;intervista al &#8216;Corriere Romagna&#8217;) che rende complicato stabilire chi debba liquidare gli stipendi ai dipendenti.</p>
<p><strong>I turisti, nonostante il disagio provocato dalle proteste, si sono schierati al fianco dei lavoratori</strong>. Al Maracaibo, dopo essersi serviti da soli la cena, hanno espresso ai giornali la preoccupazione per chi dopo mesi di lavoro non aveva ancora visto un euro. E anche nel caso del presidio davanti al Mosé, dalla spiaggia decine di bagnanti in costume da bagno e a piedi scalzi hanno sacrificato un&#8217;ora di relax per dare più forza e volume agli slogan di protesta.</p>
<p>Secondo Graziano Urbinati, segretario della Cgil di Rimini, questi esempi sono segnali indicativi che qualcosa non va nell&#8217;intero sistema: &#8220;<strong>Tutti qui in Romagna sappiamo che le cose stanno così</strong>. A Rimini il 40 per cento degli hotel è in affitto, significa che si punta a fare il massimo profitto nel più breve tempo possibile. A scapito della qualità dei servizi e soprattutto del rispetto dei lavoratori. Il lavoro non è più al centro degli interessi come valore aggiunto. Finora la politica ha abdicato al suo ruolo ma bisogna che, assieme agli imprenditori onesti &#8211; e ce ne sono &#8211; si apra una discussione e una riflessione e si chieda quale modello di impresa intende incentivare. La deregolamentazione è andata oltre anche alle poche tutele dei contratti a chiamata e atipici. <strong>Il lavoro grigio o nero è un dato strutturale.</strong> Fino ad oggi tutto questo è stato tollerato, assieme all&#8217;evasione, aprendo la porta anche ad organizzazioni criminali&#8221;.</p>
<p>Quattro sere a settimana Sandra Polini, dell&#8217;associazione Rumori sinistri di Rimini, monta un tavolino e un cartello con scritte in romeno e polacco nelle vie di Gatteo Mare, per dare informazioni sindacali ai lavoratori e alle lavoratrici straniere che fanno la stagione in Romagna. Tra Cesenatico e Gatteo, dove la Filcams (la sigla che rappresenta i lavoratori del settore turistico) chiude e va in ferie a metà agosto, è lei, in pratica, il sindacato. Le testimonianze che ha raccolto, oltre 250, parlano di turni di lavoro massacranti, spesso con contratti a chiamata e zero tutele. <strong>Niente giorno di riposo o ferie non godute.</strong> Tutto per uno stipendio che arriva a stento a un terzo di quello previsto dal contratto collettivo nazionale: tre euro e mezzo l&#8217;ora. Se va bene così è ok, altrimenti c&#8217;è qualcun altro pronto ad accettare. La rete per trovare personale a basso costo per gli hotel infatti è fitta tra Ravenna e Cattolica. Basta conoscere i mediatori che importano personale straniero come se fosse merce. Si fanno pagare 100 euro dagli albergatori, molto di più (dai 500 ai 1.000) dai lavoratori che investono per avere un posto di lavoro che a loro, tutto sommato, sembra ben retribuito</p>
<p>Le proteste esplodono solo quando davvero la misura è piena, quando cioè i soldi non arrivano, anche quei pochi spiccioli scritti su un contratto quasi mai rispettato. Casi che interessano soprattutto i lavoratori immigrati, extracomunitari o neocomunitari come romeni e bulgari, i più facili da ricattare e da rimpiazzare, ma che sono la regola, forse un po&#8217; meno rigida, anche per tanti italiani. A giugno era toccato all&#8217;hotel K2 di Cesenatico: ancora Gruppo Coppola e Thomas Cavalli. Quattro ragazzi romeni e due italiani lasciarono il lavoro perché non pagati e furono cacciati in strada con le valigie.<br />
A Rimini, su richiesta del Comune e della Cgil, la Caritas ha dato disponibilità a dare ai lavoratori del Mosè vitto e alloggio: &#8220;Non è un fenomeno nuovo e non solo quest&#8217;anno &#8211; spiega Don Renzo Gradara, direttore della Caritas diocesana &#8211; io ero qui 40 anni fa e già allora denunciavamo lo sfruttamento. Una volta erano soprattutto studenti, lavoratori e lavoratrici dell&#8217;entroterra e del Sud Italia. Ora il loro posto è stato preso dagli immigrati. Ne arrivano a decine qui alla Caritas, in ogni stagione. Vede, io non me la sento di puntare il dito contro la categoria degli albergatori, però è vero che spesso si passa il segno&#8221;.</p>
<p>Non basteranno forse queste a risolvere le contraddizioni di un sistema. Anche perché spesso manca il coraggio e la voglia di denunciare gli abusi, visti ancora come un male necessario. E quando non basta, si arriva anche alle minacce. Come quelle subite da una cameriera romena e dalla sua famiglia ad agosto. Il datore di lavoro, un albergatore di Cesenatico, l&#8217;ha pedinata fino al Pronto Soccorso. Una volta capito che non sarebbe stato sufficiente, l&#8217;intimidazione è arrivata anche per telefono, in Romania. Nonostante questo la Cgil dichiara di seguire una dozzina di vertenze di lavoratori non pagati e oltre 50 casi di irregolarità in altrettanti hotel della provincia di Rimini. E anche dai controlli della Guardia di Finanza emerge un quadro in cui, di nuovo, è l&#8217;irregolarità la vera regola. In due blitz di metà agosto, a una distanza di una settimana l&#8217;uno dall&#8217;altro, le Fiamme gialle di Rimini hanno sanzionato 65 hotel su 65 (il 100%) per fatture non emesse o modificate per un importo più basso. Lo stesso in tutti gli esercizi commerciali controllati. Dove la vacanza è la più economica d&#8217;Italia e il business ruota tutta attorno al settore dell&#8217;accoglienza le prese di posizione della politica e delle associazioni di categoria sono quasi tutte in un senso: &#8220;Casi isolati, pecore nere in mezzo a una maggioranza di imprenditori onesti&#8221;.</p>
<p><strong>A Rimini c&#8217;è chi ha prova a rompere il silenzio</strong>. L&#8217;associazione Rumori sinistri ha uno sportello per l&#8217;assistenza e si occupa dei problemi degli stagionali sfruttati anche con il sito <a href="http://www.globalproject.info/">www.globalproject.info</a> e una guida per le lavoratrici e i lavoratori stagionali. Poi ci sono quelli che provocano, dichiarandosi servi della &#8216;macchina&#8217;. Sono i membri del comitato <a href="http://schiavinriviera.blogspot.com/">Schiavinriviera</a>. Non si espongono ma da due anni i loro manifesti, sui quali campeggia la scritta <strong>&#8220;Cercasi schiavo&#8221;</strong>, macchiano i lungomare tra Cattolica e Rimini. Hanno un blog nel quale raccolgono storie di sfruttamento e ricatti dei dipendenti e provano, anche loro, a fornire indicazioni sulle tabelle salariali e le tutele dovute a chi lavora in hotel e ristoranti. Il comitato è formato da giovani italiani, romagnoli soprattutto. Perché<strong> non sono solamente gli immigrati le vittime</strong> di questo modo di gestire il business. Ci sono anche i giovani, spesso minorenni, che fanno la stagione durante le vacanze estive dalla scuola. Anche loro pedine nel grigio business delle vacanze.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilcarattere.wordpress.com/1490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilcarattere.wordpress.com/1490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilcarattere.wordpress.com/1490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilcarattere.wordpress.com/1490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilcarattere.wordpress.com/1490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilcarattere.wordpress.com/1490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilcarattere.wordpress.com/1490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilcarattere.wordpress.com/1490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilcarattere.wordpress.com/1490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilcarattere.wordpress.com/1490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilcarattere.wordpress.com/1490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilcarattere.wordpress.com/1490/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilcarattere.wordpress.com/1490/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilcarattere.wordpress.com/1490/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1490&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sesso: adolescenti confusi. Per colpa della tv</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 13:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcarattere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I ragazzi italiani sono, in materia di educazione al sesso, i più ignoranti d’Europa. I dati forniti dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia dimostrano che quasi il 65 per cento dei teenager del paese ha una conoscenza pressoché nebulosa &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/27/sesso-adolescenti-confusi-per-colpa-della-tv/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1469&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I ragazzi italiani sono, in materia di educazione al sesso, <strong>i più ignoranti d’Europa</strong>. I dati forniti dalla <em>Società italiana di ginecologia e ostetricia </em>dimostrano che quasi il 65 per cento dei teenager del paese ha una conoscenza pressoché nebulosa della materia. La responsabilità di questa visione confusa sarebbe dei media, in particolare della televisione, alla quale<strong> più di 300 mila nostri adolescenti</strong> affidano la propria istruzione all’amore.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/27/sesso-adolescenti-confusi-per-colpa-della-tv/"><img src="http://img.youtube.com/vi/r3yu3u78n0k/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Un ragazzo su dieci in sostanza crede ciecamente nel<strong> modello sessuale proposto dalla tv.</strong> Secondo uno studio della rivista di riferimento dei pediatri statunitensi, Pediatrix, la visione di comportamenti troppo espliciti attraverso il piccolo schermo comporterebbe un abbassamento dell’età media del primo rapporto amoroso. Dallo studio Sigo emerge come il 61 per cento delle ragazze e il 39 per cento dei ragazzi italiani<strong> rimpiangano di aver fatto sesso troppo presto</strong> o in condizioni poco piacevoli. Una teenager su tre inoltre ha avuto il primo rapporto senza alcuna precauzione.</p>
<p>Il risultato? Aumento drammatico delle<strong> malattie sessualmente trasmesse</strong> (clamidia, sifililide, gonorrea e Aids), altissimi tassi di gravidanze interrotte e più di 10 mila nascite all’anno nelle teenager del paese.</p>
<p>Giovani italiani fanalino di coda europeo anche in fatto di <strong>contraccezione</strong>: il 27 per cento degli under 19 non li utilizza. Di questi la metà non se ne serve volontariamente, il 38 per cento non ne conosce l’utilizzo, mentre il 9 per cento li adopera in maniera errata.</p>
<p><strong>Articolo e video di Giuseppe Ferrante</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilcarattere.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilcarattere.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilcarattere.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilcarattere.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilcarattere.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilcarattere.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilcarattere.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilcarattere.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilcarattere.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilcarattere.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilcarattere.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilcarattere.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilcarattere.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilcarattere.wordpress.com/1469/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1469&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Prescrizione non è assoluzione, protesta davanti alla sede Rai di viale Mazzini</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 11:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcarattere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono più di 200 mila coloro che hanno aderito al gruppo nato su facebook &#8220;La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini&#8221;. Oggi alcuni di loro si sono dati appuntamento sotto il cavallo della Rai di viale Mazzini per &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/10/prescrizione-non-e-assoluzione/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1454&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono più di<strong> 200 mila</strong> coloro che hanno aderito al gruppo nato su facebook <a href="http://www.facebook.com/home.php#!/group.php?gid=380461210040&amp;ref=ts"><strong>&#8220;La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini&#8221;</strong></a><strong>.</strong></p>
<p>Oggi alcuni di loro si sono dati appuntamento sotto il cavallo della <strong>Rai </strong>di viale Mazzini per ricordare, ancora una volta, al <strong>direttore del TG1 Augusto Minzolini</strong>, che il termine <strong>prescrizione non è il sinonimo di assoluzione</strong>. Ricorderete la vicenda nata dal caso <strong>Mills</strong>: durante il servizio del telegiornale di Rai1 era stata data la notizia della assoluzione dell&#8217;avvocato inglese, quindi innocente e non perseguibile per il reato di corruzione. Realtà ben diversa visto che i<strong>l reato è stato prescritto</strong>.</p>
<p>Per tutta la mattina alcune decine di cittadini hanno srotolato uno <strong>striscione </strong>e hanno urlato <strong>slogan </strong>proprio verso le finestre di Minzolini.</p>
<p>Blitz anche a <strong>Milano</strong>, davanti alla sede regionale della Rai in corso Sempione, e a <strong>Londra</strong>, davanti alla sede della Bbc
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/10/prescrizione-non-e-assoluzione/dsc_8247/' title='DSC_8247'><img width="100" height="150" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/dsc_8247.jpg?w=100&#038;h=150" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_8247" title="DSC_8247" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/10/prescrizione-non-e-assoluzione/dsc_8253/' title='DSC_8253'><img width="150" height="100" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/dsc_8253.jpg?w=150&#038;h=100" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_8253" title="DSC_8253" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/10/prescrizione-non-e-assoluzione/dsc_8246/' title='DSC_8246'><img width="100" height="150" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/dsc_8246.jpg?w=100&#038;h=150" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_8246" title="DSC_8246" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/10/prescrizione-non-e-assoluzione/dsc_8245/' title='DSC_8245'><img width="150" height="100" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/dsc_8245.jpg?w=150&#038;h=100" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_8245" title="DSC_8245" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/10/prescrizione-non-e-assoluzione/dsc_8254/' title='DSC_8254'><img width="150" height="100" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/dsc_8254.jpg?w=150&#038;h=100" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_8254" title="DSC_8254" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/10/prescrizione-non-e-assoluzione/dsc_8255/' title='DSC_8255'><img width="150" height="100" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/dsc_8255.jpg?w=150&#038;h=100" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_8255" title="DSC_8255" /></a>
</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilcarattere.wordpress.com/1454/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilcarattere.wordpress.com/1454/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilcarattere.wordpress.com/1454/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilcarattere.wordpress.com/1454/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilcarattere.wordpress.com/1454/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilcarattere.wordpress.com/1454/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilcarattere.wordpress.com/1454/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilcarattere.wordpress.com/1454/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilcarattere.wordpress.com/1454/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilcarattere.wordpress.com/1454/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilcarattere.wordpress.com/1454/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilcarattere.wordpress.com/1454/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilcarattere.wordpress.com/1454/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilcarattere.wordpress.com/1454/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1454&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Omofobia Capitale: l&#8217;annus horribilis della comunità gay romana</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 21:19:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 2009 la comunità gay di Roma è stata presa di mira da una serie di attacchi omofobi. Quali sono le paure e le speranze di gay e lesbiche della capitale? Come reagiscono di fronte a una città che sembra &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/09/omofobia-capitale-lannus-horribilis-della-comunita-gay-romana/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1443&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2009 la comunità gay di Roma è stata presa di mira da una serie di attacchi omofobi. Quali sono le paure e le speranze di gay e lesbiche della capitale? Come reagiscono di fronte a una città che sembra volerli mettere all&#8217;angolo?  Nel<a title="omofobia capitale" href="http://vimeo.com/9624069" target="_self"> video di Federico Formica e Pasquale Filippone</a> parlano Dino, il ragazzo accoltellato fuori dal gay Village da &#8220;svastichella&#8221;, Fabrizio Marrazzo e Andrea Berardicurti, esponenti, rispettivamente, di Arcigay Roma e del Circolo Mario Mieli; Vladimir Luxuria, ex deputato e transgender, e Paola Concia, deputato Pd e autrice della proposta di legge anti-omofobia, poi affossata dalla Camera.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilcarattere.wordpress.com/1443/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilcarattere.wordpress.com/1443/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilcarattere.wordpress.com/1443/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilcarattere.wordpress.com/1443/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilcarattere.wordpress.com/1443/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilcarattere.wordpress.com/1443/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilcarattere.wordpress.com/1443/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilcarattere.wordpress.com/1443/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilcarattere.wordpress.com/1443/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilcarattere.wordpress.com/1443/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilcarattere.wordpress.com/1443/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilcarattere.wordpress.com/1443/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilcarattere.wordpress.com/1443/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilcarattere.wordpress.com/1443/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1443&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Berlusconi fischiato al consiglio comunale de L&#8217;Aquila. Ascolta l&#8217;audio</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 14:18:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I richiami del presidente del Consiglio comunale non sortiscono alcun effetto. Quando al microfono la vice presidente del Consiglio comunale, Antonella Santilli, comincia a leggere la lettera di Silvio Berlusconi partono i fischi, gli insulti. Le urla di rabbia superano &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/07/berlusconi-fischiato-al-consiglio-comunale-de-laquila-ascolta-laudio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1435&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">I richiami del presidente del Consiglio comunale non sortiscono alcun effetto. Quando al microfono la vice presidente del Consiglio comunale, Antonella Santilli, comincia a leggere la lettera di Silvio Berlusconi partono i fischi, gli insulti. Le urla di rabbia superano in volume la voce che esce dalle casse sotto il tendone in piazza Duomo.</div>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/07/berlusconi-fischiato-al-consiglio-comunale-de-laquila-ascolta-laudio/"><img src="http://img.youtube.com/vi/AqRuMf_KYu8/2.jpg" alt="" /></a></span>
<div id="_mcePaste"><span id="more-1435"></span>Nel suo lungo messaggio Berlusconi esprime la vicinanza del Governo alle istituzioni abruzzesi e aquilane, pone l&#8217;accento sui meriti dell&#8217;Esecutivo nell&#8217;amministrazione dell&#8217;emergenza e della questione abitativa. Ma la gente che assiste non ci sta. Sono soprattutto i membri dei comitati, come il 3 e 32, che fin dall&#8217;inizio hanno contestato la strategia di Governo e Protezione civile nel gestire la situazione. Gridano “Bugia!” “Non è vero!” quando nel messaggio Berlusconi ricorda il lavoro fatto per “alleviare tutte le sofferenze” e per dare alloggio “a più di 20.000 persone”. Tanti infatti sono ancora alloggiati in hotel, sulla costa o in montagna, in provincia. A un certo punto parte il coro “Lavoro, lavoro!”, per sottolineare ancora le difficoltà di un territorio che stenta a ripartire. In alto vengono alzati i cartelli, “16.000 nelle C.a.s.e., gli altri D.o.v.e.?” recita uno, un altro “La scimmietta Bertolaso non udiva, non parlava, non vedeva”, in riferimento alle inchieste sugli appalti e alle intercettazioni telefoniche con le frasi agghiaccianti di alcuni imprenditori, pronti ad approfittare della disgrazia. E ancora “Fuori gli sciacalli dalla città”, certo non rivolto ai furti nelle abitazioni.</div>
<div id="_mcePaste">Più volte la lettura viene interrotta, riprende ma ogni passo è sottolineato da mormorii e urla di disapprovazione. Il presidente del Consiglio dei ministri non c&#8217;è, non è venuto, tanto basta per far dire che la situazione era davvero scomoda per poter rischiare una figuraccia, soprattutto dopo la protesta del “popolo delle carriole” che ha coinvolto migliaia di aquilani e sembra aver svegliato in qualche modo la popolazione da un torpore che durava da quasi dodici mesi.</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilcarattere.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilcarattere.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilcarattere.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilcarattere.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilcarattere.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilcarattere.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilcarattere.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilcarattere.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilcarattere.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilcarattere.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilcarattere.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilcarattere.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilcarattere.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilcarattere.wordpress.com/1435/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1435&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Le fiaccole di Onna per i suoi caduti</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 14:13:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I rintocchi della campana scandivano a uno a uno 40 nomi. Poi l&#8217;accensione di un cero, tenuto in mano dai famigliari di ogni vittima. Quasi una preghiera, cadenzata e infinita come la processione che poco dopo è partita per le &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/07/le-fiaccole-di-onna-per-i-suoi-caduti/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1431&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">I rintocchi della campana scandivano a uno a uno 40 nomi. Poi l&#8217;accensione di un cero, tenuto in mano dai famigliari di ogni vittima. Quasi una preghiera, cadenzata e infinita come la processione che poco dopo è partita per le vie del borgo devastato. Tra le macerie 14 tappe, una via crucis, ripetuta dopo quella del venerdì santo. Questa volta per ricordare chi è rimasto sepolto tra quelle travi spezzate e quelle pareti ridotte a poco più che polvere.</div>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/07/le-fiaccole-di-onna-per-i-suoi-caduti/"><img src="http://img.youtube.com/vi/kdnk1u72P4E/2.jpg" alt="" /></a></span>
<div id="_mcePaste">Onna ha ricordato così i suoi morti, un anno dopo: il 6 aprile alle 3 e 32. Fabio, 21 anni che faceva l&#8217;agricoltore assieme allo zio Gianni, e che sognava di entrare nella Forestale. Dora, detta la postina, una vita all&#8217;ufficio della piccola frazione. Berardino, detto il sindaco di Onna, per il suo impegno instancabile speso alla Pro loco. E poi Maria Paola e Domenico, Elisa, Stefania&#8230;.<span id="more-1431"></span></div>
<div id="_mcePaste">Mentre i membri della congrega di Onna facevano risuonare la campana, a lutto, la luna illuminava la piana dell&#8217;Aterno. Come quella notte, unica fonte di luce a filtrare al dissolversi della polvere di calce e pietra, prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;alba e della visione del Gran Sasso all&#8217;orizzonte.</div>
<div id="_mcePaste">Una lunga, interminabile processione davanti a ogni casa, o dove c&#8217;era, prima, una casa, che avesse una storia, una vita da ricordare, interrotte nella notte di un anno fa. Il silenzio spezzato solamente dalla litania trasmessa dal megafono, e dalla risposta dei fedeli. La luce delle fiaccole accese creavano ombre distinte e surreali in una notte quasi ghiacciata, senza vento e un cielo sgombro dalle nuvole.</div>
<div id="_mcePaste">Dopo la commemorazione, il ricordo e la commozione, la posa della prima pietra per ricominciare. È avvenuta alle 4 e mezza, nel luogo dove prima sorgeva la scuola elementare, anch&#8217;essa straziata dalla furia della terra. Era la prima immagine della distruzione, appena passata la ferrovia per entrare nel borgo. Ora è stata abbattuta e le macerie sgomberate. Sorgerà qui Casa Onna, centro polifunzionale e di aggregazione. Gli onnesi lo considerano il primo vero passo per arrivare di nuovo a prendere possesso della loro casa e della loro vita. È stato l&#8217;ambasciatore tedesco a posarla, quella prima pietra. Ha voluto essere presente, come in tutti questi mesi nei quali non ha mai fatto mancare appoggio e assistenza, in qualche modo per saldare un debito, quello della Germania, che 66 anni fa portò la morte qui, quando i militari della Wermacht uccisero per rappresaglia 17 persone. Così un anello si chiude intorno a due tragedie, che grazie a una memoria condivisa potranno essere lo strumento per ricostruire.</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilcarattere.wordpress.com/1431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilcarattere.wordpress.com/1431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilcarattere.wordpress.com/1431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilcarattere.wordpress.com/1431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilcarattere.wordpress.com/1431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilcarattere.wordpress.com/1431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilcarattere.wordpress.com/1431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilcarattere.wordpress.com/1431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilcarattere.wordpress.com/1431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilcarattere.wordpress.com/1431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilcarattere.wordpress.com/1431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilcarattere.wordpress.com/1431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilcarattere.wordpress.com/1431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilcarattere.wordpress.com/1431/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1431&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Villa Sant&#8217;Angelo è pronta a ripartire. Qualcuno se n&#8217;è accorto?</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 21:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcarattere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante il G8, a luglio 2009, il sindaco di Villa Sant&#8217;Angelo aveva già pronto il piano per la &#8220;new town&#8221;. Un mese dopo gli operai avevano già posato le prime piattaforme dove sarebbero nate le case per gli sfollati di &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/villa-santangelo-e-pronta-a-ripartire-qualcuno-se-ne-accorto/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1426&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il G8, a luglio 2009, il sindaco di Villa Sant&#8217;Angelo <a title="villa sant'angelo: a settembre leviamo le tende" href="http://ilcarattere.wordpress.com/2009/07/09/villa-santangelo-a-settembre-leviamo-le-tende/" target="_blank">aveva già pronto il piano per la &#8220;new town&#8221;.</a> Un mese dopo gli operai avevano già posato le prime piattaforme dove sarebbero nate le case per gli sfollati di questo paesino, che ha pagato al sisma un prezzo altissimo:<strong> 17 morti e un centro storico da rifare</strong>.</p>
<p>Oggi, un anno dopo, le casette ci sono.<strong> E ci sono gia da un pezzo</strong>: &#8220;Il 24 ottobre abbiamo consegnato il primo lotto &#8211; dice il sindaco <strong>Pierluigi Biondi</strong> dal giardino della sua casetta in legno &#8211; il 5 dicembre eravamo tutti sistemati. Tutti e 230&#8243;. E gli altri? Sono tornati nella loro casa, classificata A o B, dove i lavori di ristrutturazione stanno per terminare. Dove possibile, sono stati ricreati <strong>gli stessi vicinati del vecchio paese</strong>. Insomma, a 20 chilometri da L&#8217;Aquila le promesse (&#8220;Tutti a casa prima di dicembre&#8221;) sono state rispettate in pieno. Per poco, poi, non veniva rispettata anche la prima promessa (&#8220;a settembre tutti fuori dalle tende&#8221;), poi rivelatasi troppo ottimistica e ritirata in fretta e furia dal Governo. Anche grazie a un po&#8217; di <strong>flessibilità</strong>: &#8220;Per accelerare i tempi abbiamo anticipato i 14000 euro che avrebbe dovuto farci avere la Protezione Civile. Ora li stiamo riscuotendo pian piano&#8221;, spiega Biondi.</p>

<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/villa-santangelo-e-pronta-a-ripartire-qualcuno-se-ne-accorto/casette4/' title='casette4'><img width="150" height="120" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/casette4.jpg?w=150&#038;h=120" class="attachment-thumbnail" alt="Le casette di Villa Sant&#039;Angelo" title="casette4" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/villa-santangelo-e-pronta-a-ripartire-qualcuno-se-ne-accorto/sindaco/' title='sindaco'><img width="150" height="120" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/sindaco.jpg?w=150&#038;h=120" class="attachment-thumbnail" alt="Il sindaco di Villa Sant&#039;Angelo, Pierluigi Biondi" title="sindaco" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/villa-santangelo-e-pronta-a-ripartire-qualcuno-se-ne-accorto/casette/' title='casette'><img width="150" height="120" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/casette.jpg?w=150&#038;h=120" class="attachment-thumbnail" alt="Casette di legno a Villa Sant&#039;Angelo" title="casette" /></a>

<p><span id="more-1426"></span><br />
Una trovata, quella di anticipare i soldi necessari alla costruzione delle basi e degli allacci ad acqua, luce, gas e telefono, che non tutti i sindaci hanno avuto. Proprio questa, infatti, è una delle accuse che alcuni cittadini di Castelnuovo hanno fatto all&#8217;ex sindaco Costantini. <strong>Ma alzando lo sguardo dai giardini fioriti e da queste pareti che ancora odorano di legno appena tagliato, lo scenario è desolante.</strong> Quello di un paese che sembra sventrato da un bombardamento aereo, e che invece è collassato su se stesso in una manciata di secondi. Neanche in questa &#8220;oasi&#8221; è cominciato lo sgombero delle macerie (che ammontano a 40mila metri cubi), figurarsi la ricostruzione.</p>
<p>C&#8217;è però un progetto di massima su come la ricostruzione dovrebbe procedere. Un percorso a cerchi concentrici. Si comincia dalle strade più importanti: metterle in sicurezza per consentire il passaggio ai mezzi che dovranno liberare il centro dalla zavorra delle macerie; poi verrà il turno delle case meno danneggiate che appartengono comunque al centro storico. Infine la parte più dura: la demolizione e la ricostruzione dell&#8217;area maggiormente devastata.<strong> I progetti verranno realizzati insieme alle università di Roma Tre, di Genova, di Siracusa e il Cnr. </strong>Un percorso graduale che dà ai cittadini l&#8217;idea di un paese che vive. Che vuole vivere.</p>
<p>Un paese che, pero,<strong> è caduto nell&#8217;oblio quasi subito dopo il terremoto</strong>. Nonostante i morti e nonostante i danni. Oggi, 6 aprile 2010, giornalisti da tutto il mondo sono tornati in Abruzzo. Nessuno, pero, ha trovato il tempo di percorrere qualche chilometro in più per dare un&#8217;occhiata a come procede la vita in questi piccoli borghi sconvolti.</p>
<p>Capelli corti, pizzetto e occhiali da vista, il sindaco Biondi (assonnato dopo le celebrazioni della notte per l &#8216;anniversario del terremoto) non si dà pace: <strong>&#8220;Per tutti, il terremoto si è fermato a Onna, proprio come Cristo a Eboli&#8221;.</strong></p>
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		<title>Castelnuovo, tutti nelle casette. Un anno dopo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 13:22:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Castelnuovo è una delle frazioni più devastate dal sisma di un anno fa. Qui morirono cinque persone. Quasi tutto il patrimonio edilizio è distrutto o seriamente danneggiato. Le case classificate con lettera “E” la grande maggioranza. I castelnovesi sono entrati &#8230; <a href="http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/castelnuovo-tutti-nelle-casette-un-anno-dopo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1406&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Castelnuovo è una delle frazioni più devastate dal sisma di un anno fa. Qui morirono cinque persone. Quasi tutto il patrimonio edilizio è distrutto o seriamente danneggiato. Le case classificate con lettera “E” la grande maggioranza. I castelnovesi sono entrati nelle casette di legno appena una settimana fa, molti stanno entrando nei moduli abitativi proprio oggi, in concomitanza con le celebrazioni dell&#8217;anniversario del 6 aprile 2009.<br />

<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/castelnuovo-tutti-nelle-casette-un-anno-dopo/attachment/06042010281/' title='06042010281'><img width="150" height="112" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/06042010281.jpg?w=150&#038;h=112" class="attachment-thumbnail" alt="In primo piano: le nuove case. Sullo sfondo: la vecchia Castelnuovo diroccata" title="06042010281" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/castelnuovo-tutti-nelle-casette-un-anno-dopo/attachment/06042010283/' title='06042010283'><img width="112" height="150" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/06042010283.jpg?w=112&#038;h=150" class="attachment-thumbnail" alt="La lapide commemorativa delle 5 vittime di Castelnuovo" title="06042010283" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/castelnuovo-tutti-nelle-casette-un-anno-dopo/attachment/06042010284/' title='06042010284'><img width="150" height="112" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/06042010284.jpg?w=150&#038;h=112" class="attachment-thumbnail" alt="La cerimonia in ricordo delle 5 vittime castelnovesi" title="06042010284" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/castelnuovo-tutti-nelle-casette-un-anno-dopo/attachment/06042010285/' title='06042010285'><img width="150" height="112" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/06042010285.jpg?w=150&#038;h=112" class="attachment-thumbnail" alt="Le casette in legno appena consegnate ai cittadini" title="06042010285" /></a>
<a href='http://ilcarattere.wordpress.com/2010/04/06/castelnuovo-tutti-nelle-casette-un-anno-dopo/attachment/06042010287/' title='06042010287'><img width="150" height="112" src="http://ilcarattere.files.wordpress.com/2010/04/06042010287.jpg?w=150&#038;h=112" class="attachment-thumbnail" alt="Tutto il paese è considerato &quot;zona rossa&quot;" title="06042010287" /></a>
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</p>
<p>Un ritardo che l&#8217;ex sindaco Gianni Costantini motiva così: “Abbiamo avuto difficoltà tecniche enormi, basti pensare che per far posto alle casette abbiamo dovuto sbancare un&#8217;intera collina”. Alcuni cittadini storcono il naso e pensano che qualcosa in più potesse essere fatto. Anticipare il denaro necessario, ad esempio, invece di restare fermi in attesa dei finanziamenti. “Gli altri comuni del cratere non navigano nell&#8217;oro, eppure hanno agito in maniera più rapida di noi. Perché?”.<span id="more-1406"></span></p>
<p>Intanto il nuovo sindaco Francesca D&#8217;Andrea promette che “dalle prossime settimane si alzerà il sipario su Castelnuovo, vogliamo che si parli un po&#8217; più di noi. Siamo stati dimenticati dai media e dalla politica. Ma questo paese rischia di sparire”.</p>
<p>Intanto, un passo avanti è stato fatto: la gente è tornata a vivere a pochi metri dalle case inagibili, la comunità si è ritrovata. Di ricostruzione, neanche a parlarne. Inutile, del resto, perché le macerie sono ancora tutte al loro posto e non è stato puntellato neanche un edificio.</p>
<p>Questa mattina, però, è stato il momento del ricordo. Appena fuori dal nuovo centro polifunzionale è stato eretto un monumento alle cinque vittime castelnovesi. Uno di loro, Emanuele Sidoni, era cittadino romano. La mattina del 6 aprile avrebbe dovuto realizzare un lavoro a Coppito e aveva passato la domenica a casa dei suoi genitori, morti anche loro. La moglie Rosita non ha diritto a un&#8217;indennità e sta lottando contro la burocrazia per vederle riconosciuto un diritto concesso finora a tutte le famiglie che hanno avuto una vittima. Finora invano: Emanuele non era aquilano.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilcarattere.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilcarattere.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilcarattere.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilcarattere.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilcarattere.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilcarattere.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilcarattere.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilcarattere.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilcarattere.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilcarattere.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilcarattere.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilcarattere.wordpress.com/1406/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilcarattere.wordpress.com/1406/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilcarattere.wordpress.com/1406/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilcarattere.wordpress.com&amp;blog=8088824&amp;post=1406&amp;subd=ilcarattere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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